In questi giorni si è sentito un gran parlare di problemi di connessione alla grande rete: siti che non si aprono o lo fanno dopo svariati minuti, navigazione a rilento ecc ecc. Ed in tutto questo non è mancato chi, affrontando con la solita superficialità la materia informatica, ha additato immediatamente la colpa agli spy/mala/quellochevolete-ware che infestano i pc di tutto lo stivale , che avrebbero deciso all'unisono di prendere di mira con attacchi DOS (Denial of Service) i DNS italiani. O almeno questo è la spiegazione ufficiale che ha fornito la Telecom, il principale operatore telefonico italiano, dato che questo attacco di massa ha colpito soprattutto i suoi server. Ma è proprio questa la verità? Che in italia la cultura informatica media non sia elevatissima è noto a tutti, ma una spiegazione del genere puzza di scusa anche a chi non è propriamente un esperto. Perchè i DNS colpiti sono stati solo quelli di Telecom? Com'è possibile che ci sia stata una sincronizzazione così perfetta e sopratutto così di "massa" tale da mettere in ginocchio l'intero sistema? La Telecom cerca forse di correre ai ripari dopo un episodio che ha messo alla luce le gravissime carenze nella sua infrastruttura informatica. Ed intanto il consigli agli sfortunati utenti è quello di utilizzare dei DNS alternativi, come gli openDNS: per impostarli (se usate Windows XP) è sufficiente andare su Start->Impostazioni->Connessioni di Rete, selezionare la vostra connessione, e , sulle proprieta del TCP/IP, impostare i DNS manualmente con i valori 208.67.222.222 (primario) e 208.67.220.220 (secondario). Se invece utilizzate un router in casa è necessario settare questi parametri su quest'ultimo (è necessario consultare il manuale del proprio apparecchio).
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